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Ciao, sono Claudio.
Premetto che definisco le mie creature "piante in vaso",
a differenza della traduzione giapponese "BONSAI" che
comunque vuol dire la stessa cosa. Sono proprietario di un negozio
di articoli per fioristi e viaggio molto, in special modo in Toscana.
In uno di questi spostamenti, nel lontano 1993, mi trovavo a Pescia,
e in un momento di libertà sono andato a visitare il museo
Bonsai di Costantino Franchi. E' stato un colpo di fulmine. Dal
museo alla serra il passo è stato breve. All'inizio mi piaceva
di tutto, ritornavo a casa con piante che a me sembravano dei capolavori.
Ognuna mi guardava, mi diceva sono così, sono cosà,
ho tanti anni, voglio la tua cura e io le rispondevo (come quella
pubblicità televisiva "sei bellissima"), e via
nel bagagliaio della macchina. Poi nel 1996, sempre per la mia propensione
per il commercio, visitando una mostra dell'Amatori Bonsai Trieste,
che a quel tempo si teneva in Galleria Tergesteo, mi sono avvicinato
al responsabile per offrire la mia merce come fornitore di articoli
per il mantenimento di queste meravigliose piantine. AIUTO ! E'
stata la mia rovina. Ho cominciato a frequentare il circolo, ho
condiviso la passione. Le piante da me acquistate morivano, subito
correvo a prenderne delle altre. Finchè mi sono detto: BASTA,
ragioniamo, fai qualcosa di tuo. Taglia, imposta, filo, concime,
annaffia (morte dei rami, morte della pianta), ricompra e via così
per un po' di anni. Finchè ore, finalmente penso di aver
capito qualcosa. Sono giunto al punto di non acquistare più
piante semilavorate, visito ancora i vivai e nelle mie gite in montagna,
con il consenso delle Guardie Forestali, ogni tanto mi porto a casa
qualche esemplare. A tutt'oggi possiedo una sessantina di "piante
in vaso", in prevalenza sempreverdi (pini, ginepri, larici,
tassi), anche se prediligo latifoglie e piante da fiore (azalee,
meli, camelie). Di tutte queste circa la metà sono a buon
punto di formazione. Concludendo: Bonsaista? Il tempo non gioca
a mio favore (ho 59 anni e visto che per formare un "Bonsai"
ci vogliono anni......) direi piuttosto collezionista e amante di
"piante in vaso" che a prima vista mi piacciono.
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