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CLAUDIO ALLEGRETTO

Reduce da una vacanza a Bad Kleinkirchheim, nel 1998 circa, visitai un grande vivaio che si trovava per strada, e comperai il mio primo bonsai: un acero rosso. Non sapendo bene come curarlo e mantenerlo, lo potai nel momento sbagliato, così la pianta dapprima perse le foglie e poi purtroppo morì. Disgraziatamente la stessa fine fece anche il mio secondo bonsai, sempre un acero rosso. Circa allo stesso periodo risalgono anche i miei vari libri di tecnica bonsai, ma a causa delle mie due brutte esperienze lasciai perdere l'argomento e me ne dimenticai fino alla primavera 2005, quando trovai in internet il sito del club Amatori Bonsai Trieste. Cominciai a frequentare il club e, nell'autunno dello stesso anno, feci il corso per principianti e aspiranti bonsaisti. Frequentando un amico per un altro mio hobby, la simulazione di volo, scoprii per caso che egli era stato per molti anni un socio attivo del club ABT; non occupandosi più di bonsai, un bel giorno il mio amico decise di farmi dono della sua "mitica" e famigerata cassetta degli attrezzi, ben conosciuta dai soci ABT per il suo grande valore e funzionalità. Così mi ritrovo con una pesante eredità da portare avanti; spero solo di riuscire ad essere all'altezza della cassetta che mi è stata regalata, anche se attualmente, al cospetto delle piante dei soci "anziani" del club, le mie piantine -finora modeste- mi provocano un grande senso di frustrazione, che spero si risolverà in futuro. Sono cresciuto a contatto con la natura grazie ai miei nonni contadini nella zona di Pordenone (San Foca), e ho sempre avuto alberi da frutto. Preferisco le caducifoglie alle conifere, e prediligo i bonsai medio-piccoli.

Portogallo, 2006