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Reduce da una vacanza a Bad Kleinkirchheim, nel 1998 circa, visitai
un grande vivaio che si trovava per strada, e comperai il mio primo
bonsai: un acero rosso. Non sapendo bene come curarlo e mantenerlo,
lo potai nel momento sbagliato, così la pianta dapprima perse
le foglie e poi purtroppo morì. Disgraziatamente la stessa
fine fece anche il mio secondo bonsai, sempre un acero rosso. Circa
allo stesso periodo risalgono anche i miei vari libri di tecnica
bonsai, ma a causa delle mie due brutte esperienze lasciai perdere
l'argomento e me ne dimenticai fino alla primavera 2005, quando
trovai in internet il sito del club Amatori Bonsai Trieste. Cominciai
a frequentare il club e, nell'autunno dello stesso anno, feci il
corso per principianti e aspiranti bonsaisti. Frequentando un amico
per un altro mio hobby, la simulazione di volo, scoprii per caso
che egli era stato per molti anni un socio attivo del club ABT;
non occupandosi più di bonsai, un bel giorno il mio amico
decise di farmi dono della sua "mitica" e famigerata cassetta
degli attrezzi, ben conosciuta dai soci ABT per il suo grande valore
e funzionalità. Così mi ritrovo con una pesante eredità
da portare avanti; spero solo di riuscire ad essere all'altezza
della cassetta che mi è stata regalata, anche se attualmente,
al cospetto delle piante dei soci "anziani" del club,
le mie piantine -finora modeste- mi provocano un grande senso di
frustrazione, che spero si risolverà in futuro. Sono cresciuto
a contatto con la natura grazie ai miei nonni contadini nella zona
di Pordenone (San Foca), e ho sempre avuto alberi da frutto. Preferisco
le caducifoglie alle conifere, e prediligo i bonsai medio-piccoli.
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