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Sirio Sergo: TELEPHONE CARDS


Molteplici possono essere i motivi per i quali una persona si avvicina al mondo del bonsai. C'è chi riceve in regalo la prima pianta, chi viene coinvolto da un amico già colpito dalla febbre del bonsai, chi ha avuto l'opportunità di vedere una mostra organizzata da uno gli ormai innumerevoli club sparsi per il territorio o chi è stato folgorato da una stupenda pianta vista in natura. Ma una volta che si entra a far parte dell'affascinante sfera di persone che dedicano gran parte del proprio tempo libero alla coltivazione degli "alberi in vaso" ci si rende conto che ai nostri occhi si apre un mondo che, per la gran maggioranza dei casi, fino a quel momento non sembrava averci mai interessato.
Ed è cosi che ci si inizia ad interessare di cultura Giapponese, di pittura, di giardini, di Zen, di estetica, di ideogrammi e di tutto ciò che può avvicinarci al modo di pensare del popolo del paese del Sol Levante. Ma siccome l'uomo tende sempre a collezionare le cose a cui si affeziona, molti appartenenti al "mondo bonsai", oltre a collezionare un innumerevole quantità di pianticelle, iniziano ad occupare i pochi angoli della casa rimasti liberi con le cose più svariate ed impensabili che però nella sua mente lo fanno sentire più vicino al Giappone. Qualcuno colleziona statuette riproducenti vecchi saggi o pescatori, qualcuno colleziona campanelli scaccia spiriti, altri si dedicano alle lanterne o ai giardini Zen in miniatura, altri ancora possiedono degli scaffali dove fanno bella mostra di se vasi bonsai di pregevole bellezza e di notevole valore.
Anch'io, ahimè, sono caduto nella trappola del "collezionista Japan style" ed ho intrapreso la strada del ricercatore di frammenti di vita orientale. Così, vista la moda del momento per cui tutti i ragazzini fanno visita a tutte le cabine telefoniche con la speranza di trovare una scheda che manca alla loro collezione, ho iniziato a darmi da fare nell'affannosa ricerca di schede telefoniche a tema "bonsai".
Devo dire che la ricerca fatta dall'Italia non è sicuramente una cosa agevole e in poco più di un anno sono riuscito a reperire poco più di una cinquantina di cards. Quello che invece mi ha stupito è la qualità fotografica con cui queste schede riproducono le piante proposte.
Tra le piante riprodotte la parte del leone la fanno le azalee (foto 1,2), che con tutte le loro sfumature di colori, rendono la collezione particolarmente vivace. Però, molto spesso, fanno bella mostra di se' stupendi esemplari di pino (foto 3) e di ginepro (foto 4); molti sono i coloratissimi alberi da frutto (foto 5) e gli aceri (foto 6), fotografati sia nella versione estiva sia in quella invernale con l'evidenza di tutta l'elegante ramatura. Graficamente le più riuscite sono sicuramente quelle che riportano alcuni fra gli esemplari più belli della collezione del Museo Takagi (foto 7).
Tra le più interessanti mi sentirei di menzionare una tessera della Fondazione Takagi per lo sviluppo della paesaggistica tradizionale che rappresenta una delle nuove soluzioni create abbinando vasi moderni con piante dall'impostazione futuristica (foto 8).
Una menzione particolare va poi alle schede personalizzate. Queste schede infatti danno l'opportunità a chiunque di riprodurre sulla tessera telefonica un proprio disegno o una propria fotografia e, nel caso più specifico si tratta di amatori che hanno voluto riprodurre sulla telephone card l'immagine di un loro bonsai (foto 9). Questo, purtroppo, da noi in Italia è ancora irrealizzabile.
Invito comunque chiunque fosse in grado di farmi trovare schede telefoniche a me mancanti di inviarmi una mail digitando: sirio.sergo@tin.it
(questo articolo è stato pubblicato in Bonsai News n° 55)

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